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NICCHIA 2

Il suono trasmesso
La nascita della radio
 
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Negli stessi anni in cui si sviluppa la riproduzione del suono, si gettano le basi per la sua trasmissione a distanza. Alla fine dell’Ottocento, Guglielmo Marconi intuisce che le onde elettromagnetiche possono essere utilizzate per trasmettere messaggi a distanza al di là di ogni ostacolo e senza fili di collegamento. Questa intuizione getta le basi non solo per lo sviluppo della radio, ma anche per la costruzione dell’attuale sistema di telecomunicazioni. Le prime radio, che consentono solo l’ascolto in cuffia, sfruttano le proprietà della galena, un minerale in grado di amplificare debolmente l’impulso elettrico del segnale ricevuto. Il vero sviluppo coincide tuttavia con l’invenzione della valvola: il tubo elettronico che risolve i problemi causati dalla debolezza del segnale e che costituirà il cuore di ogni apparecchio radio sino agli anni Cinquanta.
 
 
 
 
 
Le registrazioni storiche che puoi ascoltare in questa sezione:
 
1916
Giuseppe Verdi, Rigoletto: “Pari siamo”, Giuseppe Danise (baritono)
 
1917
Giacomo Puccini, La bohème: Potpourri, Maud Powell (violino), Josef Pasternack (dir.)
 
1919
Pietro Mascagni, Cavalleria rusticana: “Voi lo sapete o mamma”, Rosa Ponselle (soprano)
 
1920
Umberto Giordano, Andrea Chenier: “Son sessant’anni”, Titta Ruffo (baritono)
 
1921
Francesco Cilea, Adriana Lecouvreur: “Io son l’umile ancella”, Claudia Muzio (soprano)
Giuseppe Verdi, La traviata: “Di Provenza”, Giuseppe Danise (baritono)
 
1923
Joe Oliver – Louis Armstrong, Canal street blues, King Oliver’s Creole Jazz Band 
 
1924
Gustav Mahler, Sinfonia in do min. “Resurrection”, Berliner Staatskapelle, Oskar Fried (dir.), Emmi Leisner (soprano)
 
1925
Jules Massenet, Werther: “Pourquoi me réveiller”, Tito Schipa (tenore)
Adolf Henselt, Etude caracteristique, op. 2 n. 6: “Si Oiseau j’etais”, Benno Moiseiwitch (pianoforte)
Johann Sebastian Bach, Partita n. 1 in si min. per violino solo BWV 1002: Bourrée, Ossip Gabrilowitsch (violino)
 
1926
Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia: “Largo al factotum”, Carlo Galeffi (baritono)
Modest P. Musorgskij, Boris Godunov: Morte di Boris, Fjodor Chaliapine (basso)
Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia: “Se il mio nome”, Tito Schipa (tenore)
Ludwig van Beethoven, Concerto per violino in re magg. op. 61: Allegro ma non troppo, Berlin State Opera Orchestra, Leo Blech (dir.), Fritz Kreisler (violino)
 
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