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NICCHIA 1

Il suono riprodotto
Dal fonografo al grammofono
 
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Con l’invenzione del fonografo da parte di Thomas A. Edison inizia la storia della riproduzione del suono. È il 1878, e il celebre inventore americano mette a punto un sistema che trasforma le vibrazioni sonore in un solco inciso a spirale intorno a un cilindro. Quasi dieci anni dopo, un tedesco emigrato negli Stati Uniti, Emile Berliner, inventa il grammofono: un apparecchio che utilizza lo stesso principio del fonografo, ma sostituisce il cilindro con un disco. In pochi decenni, attraverso successive modificazioni e il sostegno di imprenditori disposti a investire sul suo futuro, quell’invenzione che all’inizio era considerata solo una curiosità diventa una presenza diffusa nelle case e nelle abitudini dei ceti sociali più abbienti, e inizia lentamente a cambiare la loro percezione della musica.
 
 
 
 
 
 
Le registrazioni storiche che puoi ascoltare in questa sezione:
 
1903
Gioachino Rossini, Petite Messe Solenelle: “Crucifixus”, Alessandro Moreschi (contraltista)
Giuseppe Verdi, Otello: “Niun mi tema”, Francesco Tamagno (tenore)
Giuseppe Verdi, La traviata: “Ah! fors’è lui”, Gemma Bellincioni (soprano)
 
1904
Ruggero Leoncavallo, Mattinata, Enrico Caruso (tenore), Ruggero Leoncavallo (pianoforte)
Giuseppe Verdi, Otello: “Era la notte”, Victor Maurel (baritono)
 
1905
Charles Gounod, Faust: Aria dei gioielli, Adelina Patti (soprano)
Vincenzo Bellini, I puritani: “A te o cara”, Alessandro Bonci (tenore)
 
1906
Giuseppe Verdi, Ernani: “Vieni meco, sol di rose”, Mattia Battistini (baritono)
Giacomo Puccini, La bohème: Entrata di Schaunard, Antonio Magini-Coletti (baritono)
 
1910
Giuseppe Verdi, Otello: “Ave Maria, piena di grazia”, Nellie Melba (soprano)
Pietro Mascagni, Cavalleria rusticana: Siciliana, Enrico Caruso (tenore)
 
1911
Giacomo Puccini, La bohème: “Sì, mi chiamano Mimì”, Claudia Muzio (soprano)
Giuseppe Verdi, I vespri siciliani: Siciliana, Ester Mazzoleni (soprano)
 
1913
Johann Sebastian Bach, Partita n. 1 in si min. BWV 1002: Tempo di Borea, Maud Powell (violino)
Anonimo, Fenesta ca lucive, Enrico Caruso (tenore)
 
1914
Giuseppe Verdi, Nabucco: “Chi mi toglie il regio scettro”, Carlo Galeffi (baritono)
 

 
 
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